Il Museo della Seta di Como e la Fondazione della Seta ETS, in collaborazione con la Fondazione Gentili Mosconi presentano la mostra multidisciplinare “Contaminazioni. Archivio tessile, Eco Art e Fotografia”, aperta al pubblico dall’11 aprile al 24 maggio 2026. Il progetto, sviluppato in co-produzione, propone un percorso sperimentale che vede la partecipazione di due creativi comaschi: il visual eco artist Pollution Art (Marco Lombardi) – già ex allievo del Setificio – e la fotografa Giulia Gentili che dal 2024 è anche vicepresidente della Fondazione Gentili Mosconi. La mostra è curata da Chiara Ghizzoni per il Museo della Seta e da Costanza Ferrarini per la Fondazione Gentili Mosconi.
Il percorso espositivo è articolato e riunisce opere, fotografie, stampe, oggetti di design e materiali d’archivio. Il grande protagonista della mostra è il “buratto”, o quadro da stampa, matrice serigrafica utilizzata per la stampa su seta, rivisitata dall’artista Pollution Art e catturata dagli scatti di Giulia Gentili.
«È motivo di orgoglio – sottolinea Graziano Brenna, Presidente della Fondazione della Seta – vedere come un giovane formatosi presso il Setificio abbia saputo trasformare la cultura tessile ricevuta in un linguaggio creativo contemporaneo». Lorenzo Frigerio, Vicepresidente della Fondazione della Seta ETS – Area Museo aggiunge che «il Museo della Seta si conferma un punto di riferimento per la città e per il distretto tessile, non solo come luogo di conservazione ma anche come spazio di progettazione culturale attivo per le nuove generazioni.»
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